GV-POEM042SFP
Switch PoE industriale su barra DIN: porta rete e alimentazione al radar sullo stesso cavo, dal quadro di campo.
Radar di sicurezza · corto raggio, 60 GHz
Un settore di 120 gradi fino a 60 metri, con una banda a 60 GHz che separa in distanza due bersagli lontani fra loro appena 67 centimetri: persona e veicolo, classificati e seguiti anche quando si muovono vicini.

Il campo tipico è quello vicino all’edificio: un cortile, un piazzale di carico, l’ingresso di un magazzino, il giardino di una villa. Là dove le distanze sono brevi e il settore deve essere largo, perché chi arriva può arrivare da qualunque direzione.
Un radar di sicurezza non guarda un’immagine: misura. Per ogni bersaglio in movimento restituisce posizione, distanza, direzione e velocità, aggiornate a 10 Hz, e lo fa allo stesso modo di giorno e di notte, con nebbia, pioggia, neve o il sole basso in faccia. Gli oggetti fermi, un albero, un cartello, un mezzo parcheggiato, non generano allarmi: il radar vede ciò che si muove.
La banda a 60 GHz ha una lunghezza d’onda di mezzo centimetro e un’antenna piccola: il radar risolve bersagli vicini meglio di uno a 24 GHz, ed è per questo il modello delle aree accanto all’edificio.
Il settore in pianta con l’apertura orizzontale vera e le due portate dichiarate, su persona e su veicolo. In verticale il fascio apre di 22 gradi: altezza e inclinazione di montaggio decidono dove comincia e dove finisce la zona sorvegliata.
Il disegno è in scala con la portata di questo modello.
Le distanze dichiarate per classe di bersaglio. La portata su un veicolo è sempre maggiore di quella su una persona, perché il veicolo rimanda indietro più energia.
Persona e veicolo, con un filtro per classe che lascia passare solo gli allarmi che contano. Zone di allarme, di preallarme e di esclusione si disegnano su mappa, ciascuna con le sue regole.
Il radar passa la posizione del bersaglio alle telecamere PTZ GVision abilitate all’aggancio radar via RS485, su indicazione di GVision Italia in fase di progetto: si puntano e lo seguono mentre si muove. Più PTZ per radar e più radar per PTZ: la verifica video arriva da sola, senza che l’operatore debba cercare.
Due uscite relè e due uscite digitali per sirene, illuminatori e centrali; un ingresso digitale e una RS485. Tre o quattro unità insieme chiudono un giro completo di 360 gradi.
Le vulnerabilità di questo prodotto sono assegnate e pubblicate da GVision Italia, prima CNA italiana sotto ENISA Root, nei termini previsti dall’articolo 14 del Cyber Resilience Act.
Sono i valori da mettere a capitolato.
Un solo cavo di rete porta dati e alimentazione: con uno switch PoE nel quadro di campo non serve un alimentatore in testa al palo.
Switch PoE industriale su barra DIN: porta rete e alimentazione al radar sullo stesso cavo, dal quadro di campo.
Switch PoE industriale su barra DIN: porta rete e alimentazione al radar sullo stesso cavo, dal quadro di campo.
Switch PoE industriale su barra DIN: porta rete e alimentazione al radar sullo stesso cavo, dal quadro di campo.
Switch PoE industriale su barra DIN: porta rete e alimentazione al radar sullo stesso cavo, dal quadro di campo.
Mandateci una pianta o un’immagine satellitare dell’area, e diteci da dove si può installare. Vi diciamo quale radar serve, quanti e dove, e con quali telecamere abbinarli.