Applicazione · riconoscimento targhe
Lettura targhe: varchi, ZTL e parcheggi
Una targa non si legge con una telecamera qualsiasi puntata verso la strada. Si legge con un’ottica dedicata, un illuminatore e un angolo che sta dentro i trenta gradi. Tutto il resto è una percentuale di letture sbagliate che qualcuno dovrà correggere a mano.
Il malinteso più comune
La lettura targhe viene quasi sempre chiesta come funzione da aggiungere a una telecamera che c’è già. Ma la telecamera che sorveglia un piazzale è progettata per il contrario di quello che serve qui: campo largo, esposizione lunga, sensibilità alta.
Una targa in movimento chiede l’opposto: campo stretto, tempo di esposizione brevissimo per congelare il veicolo, e luce infrarossa che sfrutti la pellicola retroriflettente della targa stessa. Sono due mestieri, e vanno fatti da due apparati.
Le tre condizioni che decidono tutto
01
Geometria
Angolo orizzontale e verticale entro i trenta gradi, altezza di installazione coerente con la distanza, corsia inquadrata una alla volta. Fuori da questi limiti la percentuale di letture corrette crolla, e nessun software la recupera.
ANGOLO < 30° · UNA CORSIA PER OTTICA
02
Luce e tempo
Illuminatore infrarosso dedicato e tempo di esposizione brevissimo: la targa viene letta per riflessione, non per luce ambiente. È anche il motivo per cui un impianto ben fatto legge meglio di notte che di giorno.
IR DEDICATO · ESPOSIZIONE BREVE · ANTI CONTROLUCE
03
Decisione
La lettura da sola non serve: serve cosa succede dopo. Lista bianca che apre la sbarra, lista nera che avvisa, registro che resta. La regola va scritta prima, perché è là che stanno le contestazioni.
LISTE · APERTURA VARCHI · REGISTRO DEI TRANSITI
Quando sbaglia, e perché
Nessun sistema legge il cento per cento. La differenza fra un impianto serio e uno venduto male è che il primo dichiara dove sbaglia.
La targa identifica indirettamente una persona: è un dato personale a tutti gli effetti. Prima di accendere l’impianto vanno fissati la base giuridica del trattamento, l’informativa all’ingresso dell’area e il termine di conservazione dei transiti. Un registro di targhe tenuto senza termine è il rilievo più facile che si possa prendere.
I quattro impieghi tipici
Parcheggi
Ingresso senza ticket per gli abbonati, riconciliazione fra targa in entrata e in uscita, gestione dei posti riservati. La targa sostituisce la tessera e non si dimentica a casa.
Varchi aziendali
Apertura automatica per mezzi attesi, avviso per mezzi non previsti, registro dei transiti che serve anche in caso di contestazione su una consegna.
ZTL e aree a traffico limitato
Impiego a norma con approvazione ministeriale degli apparati: qui il vincolo è amministrativo prima che tecnico, e va verificato caso per caso.
Pese e piazzali
Associazione fra targa, pesata e documento di trasporto: è l’anello che rende automatica la documentazione di un carico.
Dove lo abbiamo applicato
La scelta che cambia il preventivo
Il riconoscimento può stare in due posti
La lettura della targa è un calcolo, e quel calcolo deve girare da qualche parte. Le due strade non differiscono per qualità del risultato ma per come si dimensiona, si guasta e si paga l’impianto.
Il motore è dentro l’ottica
La telecamera legge la targa da sola e verso la rete manda già il testo. Non serve nessun computer dedicato, e su un varco singolo è la soluzione più semplice che esista.
- Nessun server da comprare, alimentare e aggiornare
- Se cade la rete il varco continua a leggere
- Una telecamera, un varco: si cresce aggiungendo apparati
- Il costo è tutto sull’ottica, e si vede subito
Il motore è sul server
Telecamere normali mandano il flusso a una macchina che riconosce fino a otto canali insieme. Conviene quando i varchi sono molti e sono già cablati verso un locale tecnico.
- Fino a otto varchi su una macchina sola
- Si aggiornano i modelli in un posto solo
- Se si ferma la macchina si fermano tutti i varchi
- Va dimensionata sui canali, non sulle telecamere
Come si sceglie, in una riga. Fino a due o tre varchi il riconoscimento a bordo costa meno e si guasta meno. Da lì in su, e soprattutto dove esiste già una sala tecnica, la macchina dedicata riduce il numero di cose da mantenere. La spiegazione di cosa vuol dire calcolare sul posto invece che altrove sta nella pagina Applicazioni AI.
I numeri che decidono se funziona
Cinquanta pixel e trenta gradi
Sono i due vincoli da cui non si scappa, e si verificano con un metro e una calcolatrice prima di ordinare qualunque cosa. Un impianto che li rispetta legge; uno che non li rispetta produce letture da correggere a mano, per sempre.



Come si verifica prima di comprare. Si prende la distanza fra il punto di ripresa e la targa, la larghezza della scena inquadrata a quella distanza e la risoluzione della telecamera. Se il conto non dà almeno cinquanta pixel di altezza sulla targa, non serve cambiare software: serve cambiare ottica, distanza o posizione del palo.
Come si comporta nelle condizioni vere
Di notte con i fari accesi, su targhe di paesi diversi, su fondi colorati e non solo bianchi e neri, su motociclette e su mezzi pesanti. Sono i casi in cui un impianto tarato male smette di leggere.

Quando la targa da sola non basta
Due fattori: la targa e il contrassegno
Il problema che risolve. Una targa si può leggere da lontano, fotografare e riprodurre. Su un varco che apre da solo, chi conosce una targa autorizzata ha metà del lavoro fatto. Aggiungere un secondo elemento, un contrassegno a radiofrequenza a bordo del veicolo, chiude quella porta.
Come funziona. Un lettore a lunga distanza legge il contrassegno mentre la telecamera legge la targa. Il varco decide confrontando i due risultati, e la regola di confronto si sceglie in fase di progetto.
| Solo targa | Il varco apre su riconoscimento della targa. È il funzionamento normale, adatto dove il rischio è basso. |
|---|---|
| Solo contrassegno | Il varco apre sul contrassegno. Utile dove la targa non è leggibile in modo affidabile, per esempio mezzi d’opera molto sporchi. |
| Targa e contrassegno | Devono coincidere entrambi. È la modalità più severa: un veicolo con la targa giusta ma senza contrassegno non entra. |
| Targa o contrassegno | Basta uno dei due. Si usa per non bloccare il flusso quando uno dei due sistemi ha un problema. |
La parte che si dimentica di preventivare
Leggere la targa è metà del lavoro
La lettura serve a far succedere qualcosa. Chi entra, chi non entra, chi viene segnalato, e cosa resta scritto: è la parte che decide se un impianto verrà usato davvero o abbandonato dopo tre mesi.
Liste, non permessi generici
Lista degli autorizzati, gestione dei visitatori attesi, lista di attenzione per i mezzi da segnalare. Tre elenchi separati, perché rispondono a tre domande diverse e vanno aggiornati da persone diverse.
Segnalazione con l’immagine
Quando succede qualcosa che va segnalato, l’avviso arriva con la fotografia del transito allegata. Chi lo riceve decide guardando, non fidandosi di una riga di testo.
Ricerca ed esportazione
I transiti si interrogano per targa, per varco, per intervallo di date, e si esportano in un rapporto. È quello che serve il giorno in cui c’è una contestazione su una consegna.
Più sedi, un presidio solo
Varchi di sedi diverse gestiti da una postazione unica, con una mappa dei punti di accesso. Vale la pena da un certo numero di sedi in su, e quel numero dipende dalle linee fra le sedi.



Si innesta su quello che avete già
Il valore della targa letta non sta nel sistema che la legge: sta nel gestionale che la riceve. Il riconoscimento consegna tre cose, il numero, l’immagine e l’orario, e da lì in poi lavora il vostro programma.
Casse e sistemi di pagamento
La targa in entrata e quella in uscita si riconciliano da sole, e il calcolo della sosta smette di dipendere da un biglietto che si perde.
Gestionali di condominio e comunità
Residenti, ospiti e fornitori gestiti dall’anagrafica che esiste già, senza tenere due elenchi che prima o poi divergono.
Pese e piazzali
Targa, pesata e documento di trasporto associati in automatico al passaggio: è l’anello che rende la documentazione di un carico un lavoro che non fa nessuno.
Come si collega, in pratica. Esiste un ambiente di sviluppo documentato che permette a un programma di terzi di ricevere targa, immagine e orario nel momento del transito. Non è una promessa di integrazione: è la condizione perché il vostro fornitore di gestionale possa farla, e va verificata con lui prima di firmare.
Le telecamere che fanno questo lavoro
Ottiche dedicate alla lettura targhe, con o senza motore di riconoscimento a bordo, illuminatori e lettori di contrassegni.
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Quante corsie, a che velocità?
Dicci quante corsie devi coprire, a che velocità passano i mezzi e cosa deve succedere dopo la lettura. Ti torniamo con la geometria di installazione e la percentuale di lettura attesa, scritta.
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