Ricerca a posteriori sui metadati

Applicazione · indagine e ricerca

Ricerca a posteriori sui metadati

Un allarme lo guardi quando suona. Un metadato lo cerchi quando serve — e serve quasi sempre il giorno dopo, quando il video è già diventato una montagna.

Classificazione a bordoRicerca per attributiNessun riconoscimento faccialeGDPR

Il problema è il giorno dopo

L’impianto ha funzionato. Ha ripreso tutto, ha registrato tutto. Poi succede qualcosa — un ammanco, un danno a un mezzo, una contestazione su un carico — e qualcuno deve trovare i tre minuti che contano dentro giorni di registrazione.

L’aritmetica è impietosa: ventiquattro telecamere per dodici ore fanno duecentottantotto ore di video. Anche riviste in due persone a velocità quadrupla restano trentasei ore di lavoro. È per questo che la maggior parte delle verifiche interne finisce con «non si è trovato niente»: non perché non ci fosse, ma perché nessuno poteva permettersi di cercarlo.

Come cambia il lavoro

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Si scrive mentre si riprende

La telecamera non si limita a registrare: mentre riprende classifica. Persona o veicolo, colore dominante, direzione, orario, linea attraversata. Il tutto sul posto, senza un server dedicato che rimastichi il video a valle.

CLASSIFICAZIONE A BORDO · NESSUN SERVER DI ANALISI

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Si cerca, non si guarda

La domanda diventa una interrogazione: veicolo chiaro, varco nord, fra le ventidue e mezzanotte. La risposta è una manciata di spezzoni invece di una notte di registrazione. Il lavoro passa da ore a minuti.

RICERCA PER ATTRIBUTI · RISULTATI IN SECONDI

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Si esporta quello che serve

Dallo spezzone si ricava il filmato, il fotogramma e il registro di chi ha estratto cosa e quando. Serve a chiunque debba poi mostrare quel materiale a un assicuratore, a un cliente o a un’autorità.

ESPORTAZIONE TRACCIATA · REGISTRO DEGLI ACCESSI

Cosa può cercare, e cosa no

La parte utile di questa tecnologia è anche quella che viene raccontata peggio. Ecco cosa restituisce davvero, senza allargare.

Classe dell’oggettoPersona, veicolo, animaleLa distinzione avviene sul posto ed è quella che abbatte i falsi allarmi
Attributi del veicoloTipo e coloreFurgone chiaro sì, marca e modello no
DirezioneLinee e areeChi è entrato, da dove, in che verso
TargaSolo con ottica dedicataDa una panoramica non si legge, e chi promette il contrario vende fumo
VoltoNon lo facciamoIl riconoscimento facciale è un’altra cosa, con altri obblighi, e non è questo

I metadati valgono quanto la ripresa che li ha generati: se sul bersaglio non ci sono pixel a sufficienza, l’attributo non è impreciso, è inventato. Per questo la ricerca si progetta insieme all’ottica e non dopo, quando le telecamere sono già sul palo.

Quello che va deciso prima

Quanto si conserva

I metadati occupano pochissimo e si è tentati di tenerli per sempre. Ma sono dati personali quanto il video, e il termine di conservazione va fissato e rispettato per entrambi.

Chi può cercare

La ricerca per attributi è potente, e una funzione potente in mano a chiunque diventa un problema. I profili si definiscono in fase di progetto, non alla prima richiesta.

Dove stanno i metadati

Sulla telecamera, sul registratore o su un server: cambia chi li perde in caso di guasto e cambia chi può interrogarli. È una scelta di architettura, non un dettaglio.

Cosa si esporta

Un filmato senza registro di estrazione è un file come un altro. Se serve a dimostrare qualcosa, la tracciabilità dell’esportazione va prevista dall’inizio.

Dove lo abbiamo applicato

Le telecamere ce le hai già?

Su molti impianti recenti i metadati vengono già generati e nessuno li usa, perché il software di gestione non è stato configurato per interrogarli. Mandaci modelli e versioni: ti diciamo cosa si può accendere senza comprare niente.

Facci verificare l’impiantoVedi VMS e registratori
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