Applicazione · mezzi in movimento
Videosorveglianza a bordo dei mezzi
Un impianto a bordo non è un impianto fisso montato su un veicolo. Cambiano alimentazione, vibrazioni, temperatura e rete: e ognuna delle quattro, da sola, basta a ucciderlo nel giro di una stagione.
Perché un impianto fisso a bordo non dura
La rete elettrica di un veicolo non è una presa: è una tensione che oscilla, che sparisce all’avviamento e che ogni tanto manda picchi. Un apparato pensato per l’alimentazione di rete si riavvia, e riavviandosi perde le registrazioni aperte.
Poi ci sono le vibrazioni, che allentano i connettori e uccidono i dischi meccanici, e le temperature, che in una cabina ferma al sole d’estate superano quelle che qualsiasi apparato da ufficio dichiara. Sono guasti che non si vedono in collaudo: si vedono a sei mesi, tutti insieme.
Le tre scelte che fanno la differenza
01
Alimentazione
Ingresso a tensione variabile con protezione dai transitori, spegnimento ritardato dopo il quadro e chiusura ordinata dei file. Senza questo, ogni sosta rischia di essere una registrazione corrotta.
AMPIO RANGE DI TENSIONE · SPEGNIMENTO RITARDATO
02
Meccanica
Memorie a stato solido, connettori con ritenuta, staffe progettate per la vibrazione. Il disco rotante a bordo è il primo pezzo che si rompe, ed è anche quello che porta via i dati.
MEMORIE A STATO SOLIDO · CONNETTORI CON RITENUTA
03
Rete
La connessione mobile non c’è sempre, e non serve che ci sia: si registra a bordo, si trasmettono solo gli eventi e le miniature, e il grosso si scarica in deposito quando il mezzo rientra sotto il Wi-Fi.
REGISTRAZIONE LOCALE · SCARICO IN DEPOSITO
Cosa cambia rispetto a un impianto fisso
La lista serve a capitolato: sono i punti su cui un apparato da edificio, per quanto buono, non può competere.
A bordo si riprendono passeggeri e conducente, e quindi valgono per intero informativa, termine breve di conservazione e accesso ristretto alle immagini. Sul conducente si ricade inoltre nella disciplina del controllo a distanza dei lavoratori: come per gli impianti fissi, va sistemata prima e non dopo.
Dove si applica
Trasporto pubblico urbano
Sicurezza di passeggeri e personale, gestione delle contestazioni, e riempimento delle vetture come dato di esercizio.
Ferroviario
Carrozze e cabine, con vincoli di omologazione e di resistenza al fuoco che vanno verificati sul materiale rotabile specifico prima di qualsiasi proposta.
Logistica su gomma
Vista sul carico e sulle manovre, associata alla posizione: serve più per documentare consegne e danni che per sorvegliare.
Mezzi d’opera e portuali
Reach stacker, gru mobili, mezzi di piazzale: qui la telecamera serve anche a vedere dove l’operatore non arriva con lo sguardo.
Applicazioni vicine
Quanti mezzi, e di che tipo?
Dicci quanti mezzi, che alimentazione hanno e se in deposito c’è una rete Wi-Fi. Ti torniamo con l’architettura di scarico e con quello che serve davvero a bordo.
Parliamo della flottaVedi apparati per mezzi mobili