Settore · oil, gas, petrolchimico e marino
Sea, oil e gas: zone classificate e ambienti severi
Qui non tutte le telecamere vanno bene, e il motivo non è la qualità dell’immagine. È che in una zona classificata un apparato deve essere certificato per atmosfere potenzialmente esplosive, non semplicemente robusto. Sono due cose che si confondono di continuo, e la differenza la si scopre in fase di collaudo.






Antideflagrante non vuol dire che il gas resta fuori
È il malinteso da cui discendono quasi tutti gli errori che vediamo in campo. Una custodia certificata Ex d non impedisce alla miscela esplosiva di entrare: è progettata perché, se entra e si innesca all’interno, l’esplosione resti confinata e i giunti raffreddino i gas in uscita sotto la temperatura di innesco. Il gas entra, e deve entrare. Quello che non deve uscire è la fiamma.
Chi parte da qui sceglie bene. Chi parte dall’idea che la custodia sia una corazza sbaglia sistematicamente sei cose, e nessuna delle sei ha a che vedere con i megapixel.
Le sei cose che si sbagliano
La classe di temperatura
La superficie esterna non deve mai superare la temperatura di innesco del gas presente. Un apparato in classe T3 installato dove serve T6 è fuori norma anche se la custodia è perfetta e il certificato c’è.
Il gruppo del gas
IIA, IIB e IIC non sono livelli di qualità: sono famiglie di sostanze. Idrogeno e acetilene stanno in IIC, il più severo, e un apparato certificato IIB lì non si può usare.
Le scintille meccaniche
Non conta solo l’elettricità. Urto e attrito possono innescare, ed è il motivo per cui l’impiego delle leghe leggere ad alto tenore di alluminio è limitato. Lo stesso vale per l’accumulo elettrostatico sulle superfici non conduttive.
I pressacavi
La certificazione vale per l’insieme, non per la scatola. Un pressacavo non certificato, o certificato per un modo di protezione diverso, annulla la protezione dell’intera custodia. È l’errore di installazione più frequente in assoluto.
Aprire in campo
Aprire una custodia Ex d in zona, e a maggior ragione sotto tensione, annulla la protezione mentre la si apre. Messa a fuoco e manutenzione si fanno fuori zona, oppure con permesso di lavoro e area bonificata.
ATEX e IECEx
La prima è il regime europeo, la seconda lo schema internazionale. Non sono alternative: gli impianti che esportano o che appartengono a gruppi esteri chiedono spesso entrambe, e conviene saperlo prima di ordinare, non dopo.
La zona è una proprietà del luogo, non dell’apparato
Nessun apparato «è zona 1». La zona la stabilisce il luogo, in base a quanto spesso e per quanto tempo vi si può trovare un’atmosfera esplosiva. L’apparato dichiara per quali zone è idoneo, e i due dati vanno fatti combaciare.
Schema di principio. La classificazione delle zone spetta al datore di lavoro attraverso il documento sulla protezione contro le esplosioni: noi partiamo da quella, non la sostituiamo.
E poi c’è tutto il resto, che nessuno mette a capitolato
La zona classificata è il vincolo più visibile, ma non è quello che fa morire gli impianti. Quello che li fa morire sono le condizioni ordinarie di questi siti.
Il criterio che usiamo è semplice: se una scelta rende la manutenzione più frequente, in questi siti è una scelta sbagliata anche quando è tecnicamente migliore. Un apparato eccellente che chiede un intervento in zona ogni sei mesi vale meno di uno discreto che non lo chiede mai.
Lo abbiamo applicato qui
Industria siderurgicaAcciaierie d’ItaliaCentinaia di telecamere per la sicurezza delle persone e degli impianti, e a supporto del percorso dello stabilimento verso la sostenibilità ambientale.
Porto di GenovaTerminal San GiorgioTelecamere ATEX a doppia ottica, termica e 4 megapixel, sull’area di rifornimento carburanti del terminal, con analisi a bordo per il rilevamento di fiamme e fumo.
PerdasdefoguAvio: Space Propulsion Test FacilityBrandeggi ATEX certificati per atmosfere esplosive da gas e nebbie sul perimetro interno, e apparati speciali sul perimetro esterno. Il sito è un banco di prova per motori a propulsione liquida con propellenti criogenici, dentro il poligono interforze di Salto di Quirra.Da qui si prosegue
Che zona è, e quale gas?
Mandaci l’estratto del documento sulla protezione contro le esplosioni con la classificazione delle zone e le sostanze presenti. Ti diciamo quali apparati sono idonei e quali no, con il riferimento del certificato, prima di parlare di prezzi.
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