Software · sala operativa

GV-Control Center

È il livello che sta sopra tutti gli impianti. Novecento canali sotto gli occhi, il comando degli apparati remoti, gli eventi di videoanalisi, riconoscimento facciale, controllo accessi e lettura targhe che arrivano in un posto solo. Serve quando gli impianti da guardare non sono più uno.

Licenza vitalizia900 canali in vistaApparati illimitatiVideo wall opzionale

A cosa serve, detto senza giri

Un VMS gestisce un impianto. Quando gli impianti diventano dieci, o cento, il problema cambia natura: non è più vedere le telecamere, è sapere cosa sta succedendo in posti diversi nello stesso momento, e poter intervenire senza alzarsi dalla postazione.

GV-Control Center è la postazione da cui si comanda tutto il resto. Si collega a un numero illimitato di GV-VMS, registratori, server e telecamere IP, e li porta davanti a un operatore in una interfaccia sola. Non è un secondo VMS: è il livello sopra.

Il caso tipico è la sala di vigilanza di un gruppo con più sedi, il presidio di un porto o di un sito industriale esteso, la centrale di un istituto di vigilanza che segue impianti di clienti diversi.

GV-Control Center: vista dal vivo su più impianti, elenco apparati e video wall

A sinistra l’elenco degli apparati collegati e le disposizioni del video wall; al centro la vista dal vivo con canali provenienti da impianti diversi.

Le tre cose che lo distinguono da un VMS

01

Novecento canali sotto gli occhi

Nove finestre di vista dal vivo, cento canali ciascuna, distribuibili su più monitor. Ogni finestra può mostrare un impianto diverso, e la riproduzione delle registrazioni avviene nella stessa schermata.

9 FINESTRE × 100 CANALI · PIÙ MONITOR

02

Le mani sugli impianti remoti

Controllo del desktop delle postazioni GV-VMS collegate: si entra nel software e nel sistema operativo della macchina remota e si interviene, senza mandare nessuno sul posto. E un pannello unico raccoglie ingressi e uscite di tutti gli impianti, così sensori, allarmi e uscite di emergenza si comandano insieme.

DESKTOP REMOTO · PANNELLO I/O UNIFICATO

03

Tutti gli eventi in un posto solo

Riconoscimento facciale, eventi di intelligenza artificiale, controllo accessi e lettura targhe arrivano nella stessa console, ognuno con la sua finestra. Il centro non deve saltare da un programma all’altro mentre succede qualcosa.

FACCIALE · AI · ACCESSI · TARGHE

Cosa vede davvero un operatore

Novecento canali non si capiscono da un numero. Sono nove finestre da cento, che si possono distribuire su più monitor e assegnare a impianti diversi: una per ogni sede, oppure tutte sullo stesso sito con inquadrature diverse.

9 FINESTRE × 100 CANALI = 900 IN VISTA100 ch100 ch100 ch100 ch100 ch100 ch100 ch100 ch100 chNumero di apparati collegati: illimitato. Il limite è il calcolatore, non la licenza.

Per reggere nove finestre da cento canali serve un calcolatore ben oltre i requisiti minimi: il dimensionamento va fatto sul numero reale di canali attivi.

I numeri, quelli che contano in capitolato

La caratteristica che sorprende chi arriva da altri sistemi è che il numero di apparati collegabili non ha limite di licenza. Il limite è il calcolatore e la banda.

Apparati collegatiIllimitatiVMS, registratori, server, telecamere IP, lettori e sistemi di controllo accessi
Vista dal vivo9 finestre da 100 canaliDistribuibili su più monitor, con riproduzione nella stessa schermata
Rilevazione movimento1200 canali1000 da GV-VMS e NVR, 200 da encoder e telecamere IP
Mappa remotaIllimitata su 500 apparatiMappe tridimensionali con apertura automatica all’evento
Finestre di sorveglianza4 per tipoQuattro per il facciale, quattro per gli eventi AI, quattro per gli accessi
Ingressi e usciteIllimitatiFino a 9 moduli da 16 ingressi e 16 uscite per ogni apparato
Video wallDa 1 a 200 licenzeOpzionale: disposizioni su più schermi con finestre di zoom, pagine web e mappe
Lingue31, italiano compresoCodifica MJPEG, H.264 e H.265

Una nota che vale la pena leggere prima di ordinare il calcolatore: il costruttore sconsiglia esplicitamente di installare GV-Control Center e GV-Center V2 sulla stessa macchina. Girano insieme, ma si contendono il processore e il sistema diventa instabile. Se servono entrambi, servono due macchine.

Cosa ci si collega

Software GeoVision

GV-VMS dalla V14.1, GV-NVR dalla V8.5, GV-ASManager dalla V4.3, GV-Recording Server dalla V1.4, GV-AI FR e GV-AI Guard.

Registratori e sistemi

Tutta la linea GV-SNVR e GV-RNVR, GV-TNVR1620-P, GV-TXVL1610, e le linee UA-SNVR e UA-HD DVR con le rispettive versioni minime di firmware.

Encoder e ponti

Gli encoder video GV-VS, dalla V1.01, e GV-Cloud Bridge Pro dalla V1.20 per gli impianti raggiungibili solo attraverso il cloud.

Lettori e periferiche

GV-FR Panel V2 per il riconoscimento facciale ai varchi, GV-IO Box per ingressi e uscite, altoparlanti IP, joystick per il comando dei brandeggi.

Come funziona la licenza, ed è vitalizia

Prima di tutto il resto, la cosa che conta di più: la licenza è vitalizia. Si paga una volta e resta vostra, senza canoni annuali e senza rinnovi. In un mercato che sta passando in massa all’abbonamento, su un impianto che dura dieci anni la differenza si conta in decine di migliaia di euro. Poi, il resto della logica — che è diversa da quella del VMS, e conviene saperlo prima di fare i conti.

DurataVitaliziaSi paga una volta e resta vostra: nessun canone annuale, nessun rinnovo
Quota gratuitaNon esisteA differenza del VMS, il Control Center richiede una licenza fin dal primo apparato
Numero di apparatiIllimitatoUna licenza sola, nessun conteggio a canale o ad apparato
Video wallDa 1 a 200 licenzeSi acquista a parte, in funzione degli schermi da comandare
Vital Sign MonitorCombinazione dedicataSi può abbinare, ma solo con chiave fisica: non è previsto con licenza software
Forma della licenzaChiave USB o softwareLe due non convivono: se c’è la chiave inserita, va tolta prima di usare quella software
Licenza softwareNon copre GV-NVRChi ha impianti su GV-NVR deve usare la chiave fisica

La chiave USB esiste in versione interna ed esterna. Consigliamo l’interna quando la postazione resta accesa senza sorveglianza: attiva la funzione di riavvio automatico che fa ripartire il computer se Windows si blocca. In una sala operativa non presidiata di notte, è la differenza fra un disservizio di un minuto e uno di otto ore.

Requisiti minimi del calcolatore

Processore e memoria

Core i7 da 3,4 GHz e 16 GB di memoria a doppio canale. Sono i minimi: per reggere nove finestre da cento canali servono specifiche ben superiori, e il dimensionamento va fatto sul numero reale di canali attivi.

Sistema e disco

Windows 10 o 11 a 64 bit, oppure Server dal 2016 al 2025. Disco da 500 GB: qui non si registra, quindi lo spazio serve al sistema e agli archivi degli eventi.

Rete

Due schede Gigabit. Non è un consiglio ma un requisito: il traffico in ingresso da decine di impianti supera in fretta quello che una scheda sola può assorbire.

Grafica

DirectX 9.0c e decodifica su GPU, integrata o esterna. Per distribuire un canale megapixel su più monitor le schede grafiche devono essere identiche per marca, modello e versione del driver.

Da qui si prosegue

Quanti impianti deve tenere sotto controllo?

Dicci quante sedi, quanti canali per sede e quanti operatori ci lavorano insieme. Ti torniamo con il dimensionamento della postazione, il numero di monitor e le licenze necessarie, compreso il video wall se serve.

Parliamo della sala operativaVedi GV-VMS V20

GVision Italia è GeoVision Italia: immettiamo sul mercato europeo i sistemi GeoVision e ne rispondiamo, come unica azienda italiana accreditata CVE Numbering Authority sotto ENISA Root.