Videosorveglianza a bordo dei mezzi

Applicazione · mezzi in movimento

Videosorveglianza a bordo dei mezzi

Un impianto a bordo non è un impianto fisso montato su un veicolo. Cambiano alimentazione, vibrazioni, temperatura e rete: e ognuna delle quattro, da sola, basta a ucciderlo nel giro di una stagione.

12 e 24 V con transitoriVibrazioni continueScarico in depositoGPS come metadato

Perché un impianto fisso a bordo non dura

La rete elettrica di un veicolo non è una presa: è una tensione che oscilla, che sparisce all’avviamento e che ogni tanto manda picchi. Un apparato pensato per l’alimentazione di rete si riavvia, e riavviandosi perde le registrazioni aperte.

Poi ci sono le vibrazioni, che allentano i connettori e uccidono i dischi meccanici, e le temperature, che in una cabina ferma al sole d’estate superano quelle che qualsiasi apparato da ufficio dichiara. Sono guasti che non si vedono in collaudo: si vedono a sei mesi, tutti insieme.

Le tre scelte che fanno la differenza

01

Alimentazione

Ingresso a tensione variabile con protezione dai transitori, spegnimento ritardato dopo il quadro e chiusura ordinata dei file. Senza questo, ogni sosta rischia di essere una registrazione corrotta.

AMPIO RANGE DI TENSIONE · SPEGNIMENTO RITARDATO

02

Meccanica

Memorie a stato solido, connettori con ritenuta, staffe progettate per la vibrazione. Il disco rotante a bordo è il primo pezzo che si rompe, ed è anche quello che porta via i dati.

MEMORIE A STATO SOLIDO · CONNETTORI CON RITENUTA

03

Rete

La connessione mobile non c’è sempre, e non serve che ci sia: si registra a bordo, si trasmettono solo gli eventi e le miniature, e il grosso si scarica in deposito quando il mezzo rientra sotto il Wi-Fi.

REGISTRAZIONE LOCALE · SCARICO IN DEPOSITO

Cosa cambia rispetto a un impianto fisso

La lista serve a capitolato: sono i punti su cui un apparato da edificio, per quanto buono, non può competere.

TensioneVariabileDa poco sotto i 9 V in avviamento fino ai picchi del generatore
TemperaturaEstrema in entrambi i sensiDal gelo notturno al forno di una cabina chiusa al sole
ReteIntermittente per progettoIl sistema deve funzionare offline e sincronizzare dopo, non il contrario
PosizioneMetadato di prima classeOgni evento nasce con coordinate e velocità, altrimenti non è ricostruibile
ManutenzioneIl mezzo non sta fermoLa diagnostica deve arrivare a terra da sola: nessuno sale a controllare

A bordo si riprendono passeggeri e conducente, e quindi valgono per intero informativa, termine breve di conservazione e accesso ristretto alle immagini. Sul conducente si ricade inoltre nella disciplina del controllo a distanza dei lavoratori: come per gli impianti fissi, va sistemata prima e non dopo.

Dove si applica

Trasporto pubblico urbano

Sicurezza di passeggeri e personale, gestione delle contestazioni, e riempimento delle vetture come dato di esercizio.

Ferroviario

Carrozze e cabine, con vincoli di omologazione e di resistenza al fuoco che vanno verificati sul materiale rotabile specifico prima di qualsiasi proposta.

Logistica su gomma

Vista sul carico e sulle manovre, associata alla posizione: serve più per documentare consegne e danni che per sorvegliare.

Mezzi d’opera e portuali

Reach stacker, gru mobili, mezzi di piazzale: qui la telecamera serve anche a vedere dove l’operatore non arriva con lo sguardo.

Applicazioni vicine

Quanti mezzi, e di che tipo?

Dicci quanti mezzi, che alimentazione hanno e se in deposito c’è una rete Wi-Fi. Ti torniamo con l’architettura di scarico e con quello che serve davvero a bordo.

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