Videoanalisi industriale
Lettura automatica degli strumenti
In un impianto ci sono centinaia di manometri analogici che nessun sistema legge. Una telecamera che li inquadra può misurarne il valore fotogramma per fotogramma e registrarlo insieme al video, senza portare un cavo nuovo in campo.
Riprese reali, misure reali
Quello che vedi qui sotto sta girando adesso: i valori sovraimpressi sono la posizione vera della lancetta in quel fotogramma, non numeri di esempio. Puoi cambiare telecamera, mettere in pausa e aprire a tutto schermo.
Il problema che risolve
Su un impianto di processo la strumentazione digitale copre le grandezze critiche, ma resta un numero enorme di quadranti analogici su linee secondarie, gruppi di riserva, collettori e stacchi di servizio. Quei valori li legge una persona che passa a fare il giro, li annota su un foglio e li trascrive più tardi. Fra una lettura e l’altra, che siano quattro ore o un turno, non esiste nessun dato.
Cablare quegli strumenti significa portare segnale e alimentazione in campo, spesso in zona classificata, con costi di installazione che superano di gran lunga il valore dello strumento. Per questo non si fa, e quei punti restano ciechi.
Come funziona
I quattro punti sotto controllo
Quattro postazioni dello stesso impianto, con fondoscala e condizioni di ripresa diverse fra loro.
| Punto | Quadro | Strumenti | Escursione misurata |
|---|---|---|---|
| Sala compressori | Batteria A | Due manometri di linea, 0-250 bar | 24,0 – 114,6 bar |
| Collettore vapore | Quadro 2 | Pressione vapore su due rami | 1,6 – 115,4 bar |
| Linea alta pressione | MP3-Y | Quadrante in kgf/cm² con fondoscala stretto | 54,6 – 59,4 kgf/cm² |
| Aria strumenti | Distribuzione | Pressione di rete, banda molto ristretta | 3,1 – 3,4 bar |
Non è una simulazione
I quattro flussi vengono da un impianto petrolchimico in esercizio, e le 2.517 letture sono misure, non numeri di esempio. Ogni valore è la posizione della lancetta in quel fotogramma, ricavata dall’immagine e calibrata sul fondoscala di quel quadrante: la stessa elaborazione che gira in campo, sugli stessi apparati che trovi a catalogo.
Le misure vengono calcolate a bordo e non nel browser di chi guarda: la pagina non chiede niente al tuo computer e funziona anche da telefono.
Dove ha senso
Ovunque ci sia uno strumento da leggere e un cavo che costa più dello strumento. Raffinerie e petrolchimico, dove la zona classificata rende ogni intervento in campo una pratica. Centrali termiche e collettori vapore. Cabine di riduzione e stazioni di pompaggio. Gruppi di continuità e sale compressori. Impianti idrici e depurazione, dove i quadri sono distribuiti su aree estese.
Il vantaggio non è togliere l’operatore dal giro di ispezione: è avere una misura continua fra un giro e l’altro, e la prova per immagine di quello che è successo.
Cosa serve per farlo funzionare
Una ripresa stabile del quadrante, quindi telecamera fissa e staffa rigida. Un livello di luce ragionevolmente costante, o illuminazione dedicata dove la luce cambia molto fra giorno e notte. Un quadrante leggibile, cioè vetro non opacizzato e lancetta in contrasto con il fondo. Sulla risoluzione non servono numeri esagerati: conta che il quadrante occupi una porzione sufficiente dell’inquadratura, ed è un calcolo che facciamo noi in fase di progetto.
La messa a punto si fa una volta per strumento: si indica il quadrante, si dichiara il fondoscala e si impostano le soglie.
Hai strumenti che nessuno legge?
Mandaci una foto del quadro e ti diciamo se è leggibile, con che telecamera e da che distanza. È una valutazione che facciamo prima di qualunque preventivo.
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