Edge vuol dire al bordo della rete, cioè a bordo dell’apparato. Il calcolo dell’analisi si può fare su un servizio remoto, mandandogli i flussi, oppure dentro l’apparecchio che sta già riprendendo o registrando. Nel secondo caso il video non esce dall’impianto: esce il risultato, cioè un evento, una targa, un conteggio.
Qui l’unità di calcolo è dentro il processore. Non è una scheda aggiuntiva, e su un apparato di questo volume non potrebbe esserlo: è una parte del chip costruita apposta per le operazioni che le reti neurali ripetono milioni di volte al secondo. Consuma poco e scalda poco, che in 0,78 litri è la condizione perché la cosa funzioni.
Le conseguenze pratiche sono le stesse dei fratelli maggiori: le immagini restano nell’impianto, se la linea internet cade l’analisi continua, e il costo si paga una volta invece che ogni mese. La spiegazione per esteso sta nella pagina I nostri server.