Un PC da ufficio è progettato per otto ore al giorno, cinque giorni su sette,
e per fermarsi quando serve. Un registratore di sorveglianza lavora ottomilaseicento ore
l’anno scrivendo senza pause su dischi che non riposano. Sono due mestieri diversi, e la
differenza non sta nella scheda tecnica: sta in cosa succede al terzo anno.
01
Sette giorni in camera climatica prima di partire
Ogni sistema viene provato per una settimana in cella climatica, con accensioni e
spegnimenti forzati e ripetuti. È il trattamento che fa emergere i difetti di
fabbricazione: un alimentatore debole o una saldatura fredda cedono lì, in
laboratorio, non in un impianto dopo sei mesi. I sistemi che non superano la
prova non partono.
02
Solo dischi da sorveglianza, montati da noi
Montiamo esclusivamente dischi per videosorveglianza, progettati per la
scrittura continua di più flussi video. Un disco da ufficio, usato per registrare
ventiquattro ore su ventiquattro, dura una frazione del tempo e si guasta senza
preavviso: è il primo risparmio che un impianto assemblato paga, e lo paga
quando serve il filmato.
03
Cinque anni di garanzia
Non due, che è lo standard del settore: cinque. È la conseguenza
diretta dei due punti sopra: si può garantire per cinque anni solo ciò che si è
provato prima e costruito con componenti scelti. Un assemblato segue la garanzia
dei singoli pezzi, ciascuno con la sua scadenza e il suo interlocutore.
04
Arriva configurato, non da configurare
Il sistema viene consegnato con GV-VMS installato, licenziato e
configurato: telecamere collegate, registrazione impostata, utenti
creati. Si accende e sta già registrando. Un computer assemblato arriva con
Windows appena installato, e le giornate di chi lo mette in funzione non sono
nel preventivo ma le paga qualcuno.
Il dimensionamento si fa su misura, non a catalogo
Quante telecamere regge, per quanti giorni conserva, quanto spazio serve: dipende dalla
risoluzione, dai fotogrammi al secondo, da quanto movimento c’è nella scena e da quanti
giorni deve coprire l’archivio. Non è un numero che si stampa su una scheda, è un
conto che facciamo sul progetto, con i vostri dati, e da cui esce il modello giusto:
a volte più piccolo di quello che pensavate.
Fissiamo mezz’ora e lo calcoliamo
Oppure scrivici i dati dell’impianto