Edge vuol dire al bordo della rete, cioè a bordo dell’apparato. Il calcolo dell’analisi video si può fare in due posti: su un servizio remoto, mandandogli i flussi, oppure dentro la macchina che sta già registrando. Nel secondo caso il video non esce dall’impianto: esce il risultato, cioè un evento, una targa, un conteggio.
Un acceleratore è un circuito che fa un solo tipo di calcolo, molto in fretta e consumando poco. Le reti neurali ripetono sempre le stesse operazioni milioni di volte al secondo: un processore normale le sa fare ma si porta via risorse alla registrazione, un acceleratore le fa a blocchi perché è costruito apposta. Su un’unità sola, dove il consumo e il calore sono il vincolo, la differenza conta il doppio.
Le conseguenze pratiche sono tre: le immagini restano nell’impianto, cosa che pesa in una valutazione d’impatto; se la linea internet cade l’analisi continua, mentre un servizio remoto no; e l’acceleratore si paga una volta, mentre un servizio remoto si paga ogni mese e cresce con i canali. La spiegazione per esteso, con il paragone con il rifasamento di un impianto elettrico, sta nella pagina I nostri server.