Software · controllo accessi

GV-ASManager

Il programma che decide chi entra dove e quando, e che tiene il registro di quello che è successo. Fino a mille controller e centomila tessere, con il video dell’evento accanto al passaggio. I primi quattro controller non costano licenza.

4 controller gratuitiFino a 1.000 controller100.000 tessereAnti-passback e interlock

Cosa fa, e cosa lo distingue

Un impianto di controllo accessi ha due vite. La prima è quotidiana e noiosa: assegnare tessere, cambiare permessi, aprire una porta a chi ha dimenticato il badge. La seconda arriva una volta ogni tanto ed è quella per cui l’impianto esiste: dimostrare chi è passato di lì e quando.

GV-ASManager serve a tutte e due, e la seconda la risolve meglio della media perché tiene insieme l’evento di accesso e il video: quando si cerca un passaggio, accanto alla riga del registro c’è l’immagine di chi lo ha generato. È l’unico modo per distinguere fra la persona giusta e chi ne ha preso il badge.

La dimensione arriva fino a mille controller di porta o di ascensore e centomila tessere, il che copre dal negozio singolo alla catena con sedi in più paesi. Ma la cosa che conta per iniziare è un’altra: i primi quattro controller si usano senza licenza. Un impianto di prova, o un cantiere, non costa niente in software.

GV-ASManager: gestione dei varchi con video dell’evento

Immagine del costruttore.

Le tre cose che risolve davvero

01

Le regole, non solo le porte

Quattro modalità di accesso — sola tessera, tessera più codice, tessera oppure codice comune, porta libera — con 256 fasce orarie, calendari settimanali e festività pianificate per quattordici mesi. Le regole si scrivono una volta e valgono per gruppi di persone, non per singoli.

256 FASCE ORARIE · 10.000 GRUPPI · FESTIVITÀ A 14 MESI

02

Quello che non deve succedere

Anti-passback perché la stessa tessera non entri due volte senza essere uscita. Interblocco delle porte per le zone dove non se ne possono aprire due insieme. Anti-costrizione, che apre normalmente ma manda l’allarme se il codice è quello dell’emergenza.

ANTI-PASSBACK · INTERBLOCCO · ANTI-COSTRIZIONE

03

Gli allarmi che contano

Porta tenuta aperta, apertura forzata, manomissione del lettore, accesso negato, costrizione, allarme incendio. Ognuno può far scattare un’uscita, una mail, una notifica sul telefono o una chiamata a un sistema esterno.

6 CONDIZIONI · I/O, MAIL, PUSH, WEBHOOK

Non è un programma solo

Quello che si compra è un programma centrale più cinque modi di arrivarci, ognuno per un mestiere diverso. È la parte che in fase di offerta si dimentica, e che poi fa la differenza fra un impianto usato e uno abbandonato dopo tre mesi.

UN PROGRAMMA CENTRALE, CINQUE MODI DI ARRIVARCIGV-ASManagerFINO A 1.000 CONTROLLERGV-ASRemotepostazione remotaGV-ASWebbrowserGV-VMWebvisitatoriGV-TAWebpresenzeGV-AccesstelefonoI quattro controller di prova non costano licenza: si parte, si prova, si paga quando si cresce.

Schema di principio dei moduli. GV-ASRemote si collega a un numero illimitato di sistemi GV-ASManager; l’app GV-Access ne segue fino a venti.

I moduli, uno per uno

GV-ASRemote — la postazione remota

Si installa su un altro computer e si collega a un numero illimitato di sistemi ASManager. Sorveglianza dei varchi, riproduzione del video e comandi di base: serve alla guardiola che non deve poter cambiare le regole.

GV-ASWeb — il registro da browser

Ricerca degli eventi passati con il video sincronizzato, esportazione in Excel, testo, HTML, zip o PDF, e la tracciatura geografica che dispone gli accessi su mappa in ordine cronologico. È il modulo che si usa quando bisogna dimostrare qualcosa.

GV-VMWeb — i visitatori

Anagrafica dei visitatori, rilascio dei permessi e autoregistrazione: chi arriva si registra da solo da una postazione all’ingresso. È il punto più debole di quasi tutti gli impianti, di solito ancora gestito con un registro di carta.

GV-TAWeb — presenze e paghe

Turni, calcolo delle presenze e rapporti per l’elaborazione degli stipendi. Qui c’è una nota italiana importante, più sotto.

GV-Access — l’app

Segue fino a venti sistemi, mostra lo stato di controller, porte e varchi targhe, apre e chiude a mano, comanda le sbarre e cancella gli allarmi. Con GV-CR1320, GV-CS1320 e GV-IS1320 il tocco sul lettore fa comparire la telecamera sul telefono.

GV-Patrol — le ronde

Gestione dei giri di controllo, timbratura in tempo reale da parte della guardia e storico dei passaggi. Il giro si progetta, non si racconta a voce.

I numeri, quelli da mettere a capitolato

La dimensione massima è raramente il criterio di scelta. Lo diventa la soglia da cui in poi serve un database vero invece di un file, che è il punto in cui molti impianti cominciano a rallentare.

ControllerFino a 1.000Controller di porta GV-AS e di ascensore GV-EV, in qualunque combinazione
TessereFino a 100.000Più tessere per la stessa persona, e registrazione in blocco
Utenti del sistema1.000Chi usa il programma, non chi passa dalle porte
Gruppi di accesso10.000I permessi si assegnano ai gruppi: cambiare regola a mille persone è una operazione sola
Fasce orarie256Con calendari settimanali e festività pianificate a quattordici mesi
ArchivioAccess o SQL ServerOltre i cento controller serve SQL Server: il file singolo non regge
VideoGeoVision e terze partiMatrice a 16 canali, con ONVIF, PSIA e RTSP per le telecamere di altre marche
Lingue16, italiano compresoIl programma parla italiano: non è scontato in questa categoria

Una cosa che il costruttore dichiara e che diciamo anche noi, perché è meglio saperlo prima: GV-ASManager non gestisce controller di altre marche. Se avete un impianto esistente con centrali di un altro fornitore, non si integra: si sostituisce. Chi vi dice il contrario non ha letto il datasheet.

La licenza, e i quattro controller gratuiti

La logica qui è a controller, non a porta e non a tessera. E i primi quattro non si pagano.

Quota gratuita4 controllerUn impianto piccolo, o un cantiere, non costa niente in software
Massimo1.000 controllerSi cresce un controller alla volta: nessuno scaglione da comprare in blocco
Incremento1 controllerSi paga esattamente quello che si aggiunge
Moduli I/O16 compresiOltre i sedici serve licenza
Forma della licenzaChiave USB o softwareLa chiave esiste interna ed esterna; le due forme non convivono
Licenza softwareSolo su alcune centraliSerie AS21xx, 41xx, 81xx, più AS1520, AS1620, CS1320 ed EV48, con firmware aggiornato

Se scegliete la licenza software, verificate il firmware prima di ordinare: serve la versione 2.30 o successiva sulle serie AS, la 2.03 su AS1520, la 1.01 su AS1620 e la 3.01 su CS1320. Su una centrale con firmware vecchio la licenza software non parte, e l’aggiornamento va fatto prima della messa in servizio, non dopo.

Il calcolatore, per fasce

Fino a 50 controller

Processore Intel i3 da 3,4 GHz, 8 GB di memoria, disco da 500 GB. L’archivio può essere un file Access: a questa dimensione regge senza problemi.

Da 51 a 100 controller

Processore i5 da 3,4 GHz, stessa memoria e stesso disco. È la fascia in cui conviene già passare a SQL Server, anche se non è ancora obbligatorio.

Da 101 a 1.000 controller

Processore i7 da 3 GHz con quattro nuclei e otto thread, 16 GB di memoria, disco da 1 TB e SQL Server obbligatorio. Sotto questa soglia l’impianto rallenta e le ricerche nel registro diventano lente.

Sistema e contorno

Windows 10 o 11 a 64 bit, oppure Server dal 2016 al 2022, con .NET Framework 4.5. I moduli web funzionano su qualunque browser corrente.

La parte italiana, che nel datasheet non c’è

Un impianto di controllo accessi tratta dati dei lavoratori, e in Italia questo ha conseguenze precise che vale la pena conoscere prima di installare.

La videosorveglianza sui luoghi di lavoro ricade nell’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori e richiede accordo sindacale o autorizzazione dell’Ispettorato. Gli strumenti di registrazione degli accessi e delle presenze ne sono espressamente esclusi dal comma 2 — quindi ASManager e il modulo TAWeb, presi da soli, non richiedono quel passaggio.

Ma quando si accende l’integrazione video, cioè quando all’evento di accesso si associa l’immagine di chi è passato, si rientra nella regola generale. È esattamente la funzione più utile del prodotto, ed è quella che va concordata prima. Non è un ostacolo: è una firma da raccogliere in fase di progetto invece che una discussione a impianto acceso.

Va poi valutato caso per caso il riconoscimento facciale integrato, che tratta dati biometrici e cambia il livello di rischio. Ne parliamo per esteso nella pagina sull’applicazione.

Da qui si prosegue

Quante porte, e quante persone?

Dicci quanti varchi, quante persone ci passano e se serve l’integrazione con il video o con le presenze. Ti torniamo con il numero di controller, le licenze necessarie e il dimensionamento del calcolatore — e con l’elenco di quello che conviene concordare prima sul piano dei dati.

Parliamo dei vostri varchiVedi centrali e lettori

GVision Italia è GeoVision Italia: immettiamo sul mercato europeo i sistemi GeoVision e ne rispondiamo, come unica azienda italiana accreditata CVE Numbering Authority sotto ENISA Root.