Edge vuol dire al bordo della rete, cioè a bordo dell’apparato. Le due espressioni dicono la stessa cosa da due punti di vista. Al bordo della rete guarda l’architettura: il calcolo si fa all’estremità, dove il dato nasce, invece che al centro. A bordo guarda la macchina: il calcolo avviene qui, non altrove.
Le reti neurali fanno sempre le stesse operazioni, milioni di volte al secondo. Un processore normale le sa fare, ma le fa poche alla volta e scalda. Un’unità costruita apposta le fa a blocchi, consumando una frazione. È la ragione per cui una macchina dedicata regge un numero di flussi che un server generico non regge, pur costando meno.
Il paragone con l’impianto elettrico. È la logica del rifasamento: non si aumenta la potenza impegnata, si mette un componente dedicato che toglie lavoro inutile alla linea.