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Sanità: ospedali, RSA e strutture residenziali
In una struttura sanitaria il problema non è il ladro. È l’uomo a terra che nessuno vede per quaranta minuti, il paziente con decadimento cognitivo che esce da una porta di servizio, e l’aggressione a un operatore in accettazione. Tre situazioni in cui una registrazione da riguardare dopo non serve a niente.
Perché qui la videosorveglianza classica fallisce
Un impianto tradizionale è costruito attorno a un’idea: qualcuno guarda i monitor, oppure qualcuno riguarda le registrazioni. In una struttura sanitaria non succede né l’una né l’altra cosa. Di notte in guardiola c’è una persona che ha altro da fare, e nessuno riguarda niente finché non è successo qualcosa di grave.
Quello che serve non è vedere di più: è essere avvisati. E per essere avvisati in modo affidabile la telecamera da sola non basta — deve lavorare insieme al controllo accessi, ai tag dei pazienti e a chi riceve la chiamata. È un impianto integrato, non una somma di impianti.
Le tre situazioni che contano
01
Uomo a terra
La caduta in corridoio, in bagno o in camera è l’evento più frequente e quello con la finestra di intervento più stretta. L’analisi riconosce la postura prolungata a terra e chiama, invece di lasciare l’immagine su un monitor che nessuno sta guardando.
POSTURA PROLUNGATA · ALLARME, NON REGISTRAZIONE
02
Allontanamento dalla struttura
Nelle RSA e nei reparti con pazienti affetti da decadimento cognitivo è il rischio più temuto. Il tag sul paziente e il varco si parlano, la telecamera conferma chi è passato e allega il fotogramma alla chiamata.
TAG + VARCO + CONFERMA VIDEO
03
Aggressioni al personale
Accettazione, pronto soccorso, ambulatori serali. Serve un pulsante che chiami e apra subito il video sul punto giusto, e serve che quel video sia poi esportabile in modo tracciato, perché queste vicende finiscono spesso in denuncia.
CHIAMATA RAPIDA · ESPORTAZIONE TRACCIATA
Come funziona la catena, in concreto
Il caso dell’allontanamento è il più chiaro da spiegare perché nessuno dei pezzi, preso da solo, produce un risultato utile. Il tag sa che qualcuno è passato ma non chi; la telecamera sa chi ma non che non doveva; il varco sa che si è aperto e basta.
Schema di principio. La configurazione reale dipende dalla pianta del reparto, dal numero di uscite e dal tipo di tag adottato.
Quello che in sanità non si può fare
Qui i limiti non sono tecnici, sono giuridici, e sono la parte che fa saltare i progetti a metà installazione. Vale la pena conoscerli prima di disegnare l’impianto.
Nessuna di queste è una ragione per non fare l’impianto: sono le ragioni per cui va progettato con il vostro responsabile della protezione dati seduto al tavolo dall’inizio. Un impianto disegnato bene sotto questo profilo è anche più economico, perché riprende meno e conserva meno.
Le altre esigenze ricorrenti
Armadi di farmaci e stupefacenti
Accesso a doppia credenziale e registro degli accessi associato all’immagine: qui serve poter dimostrare chi ha aperto, non solo che l’armadio è stato aperto.
Reparti a accesso limitato
Terapie intensive, nido, camere bianche. La domanda non è se qualcuno è entrato ma se in quel momento aveva titolo per farlo.
Attese e affluenza
Quanto si aspetta davvero in accettazione, misurato in modo anonimo. È un dato di organizzazione e non richiede identificare nessuno.
Parcheggi e aree esterne
Ambulanze, accessi notturni, eliporto. Di notte la struttura è un edificio isolato con poche persone dentro, e il perimetro torna a essere il problema principale.
Alcuni dei clienti che hanno usato la nostra soluzione
PadovaOspedali Riuniti Madre Teresa di CalcuttaOltre 200 telecamere per la sicurezza del personale e dei pazienti, distribuite nei vari reparti.
MilanoOspedale San RaffaeleSicurezza perimetrale e presidio delle aree sensibili della struttura.Stai progettando la sicurezza di una struttura sanitaria o di una RSA?
Raccontaci cosa vorresti migliorare con le tecnologie di sicurezza di oggi. Non serve un capitolato: bastano il tipo di struttura, i reparti su cui vuoi alzare il livello e come funziona la sorveglianza adesso, di giorno e di notte. Ti rispondiamo con una proposta di impianto, con quello che si può ottenere da ciò che avete già e con quello che conviene sistemare prima, sul piano dei dati.
Parlaci delle vostre esigenzeIl controllo degli accessi