Caso operativo · infrastrutture critiche

Il presidio di un sito nucleare in disattivazione

I nostri sistemi sono in servizio nel presidio di siti nucleari italiani in fase di disattivazione. Questa pagina spiega che problema si risolve e con quali strumenti. Non dice dove, non dice quanti apparati, non dice come sono disposti.

Presidio continuo Perimetri estesi Orizzonte di decenni Soggetto essenziale NIS2

Il contesto

In Italia la produzione di energia elettrica da fonte nucleare è cessata da decenni, ma gli impianti non sono spariti. Sono entrati in una fase lunga e poco raccontata: la disattivazione, cioè lo smantellamento controllato delle strutture e la gestione dei materiali radioattivi che restano sul posto fino a quando esisterà un deposito nazionale.

È un lavoro che si misura in decenni, non in anni, e che si svolge in siti sorvegliati in modo permanente, dotati di piani di emergenza esterni concordati con le prefetture. Sono impianti che non producono più niente e che però vanno presidiati esattamente come se producessero. Le informazioni pubbliche su questi impianti sono consultabili sui portali istituzionali, come quello della Regione Piemonte.

Fusti di rifiuti radioattivi condizionati, in attesa del deposito nazionale
Fusti per lo stoccaggio di materiale radioattivo. I rifiuti restano sul sito, sorvegliati, fino a quando esisterà un deposito nazionale. Immagine di repertorio.

Cosa chiede un presidio di questo tipo

Il perimetro Chilometri di recinzione con vegetazione, animali, mezzi agricoli che passano vicino e luci che cambiano dodici volte al giorno. Il presidio non può guardare tutto: deve sapere dove guardare adesso.
I varchi Poche persone, molti fornitori, ditte di manutenzione che cambiano. Serve sapere chi è entrato, con che mezzo e quando è uscito, senza fidarsi del registro compilato a mano.
Il tempo La disattivazione di un impianto si misura in decenni. Un sistema di presidio deve reggere per tutta quella durata, con apparati che continuino a ricevere aggiornamenti e un fabbricante che risponda ancora fra dieci anni.
La ricostruzione Dopo un evento, quello che serve non è il fermo immagine: è poter ricostruire chi era in quell'area, in che momento e per quanto tempo, senza passare due giorni a scorrere registrazioni.

Cosa fa l’inferenza a bordo

L’analisi gira dentro la telecamera e sull’unità locale, non in un servizio esterno: il video non esce dal sito, e la decisione arriva nell’istante in cui serve anche se la rete verso l’esterno non c’è. Su un impianto presidiato questo non è un dettaglio tecnico, è la condizione perché il sistema sia accettabile.

01 Persona o veicolo La telecamera classifica prima di allarmare. Un cinghiale che attraversa la fascia perimetrale e un uomo che la scavalca non generano lo stesso evento, ed è questa distinzione che rende il presidio sostenibile di notte.
02 Lettura targhe Ogni transito ai varchi lascia la targa e la fotografia del mezzo. Il confronto con le liste degli autorizzati è immediato, e il registro degli accessi smette di dipendere da chi lo compila.
03 Metadati del passaggio Tipo di veicolo, colore, direzione di marcia, orario, tempo di permanenza in un'area. Sono i dati con cui, mesi dopo, si trova in trenta secondi quello che altrimenti non si troverebbe affatto.
04 Comportamenti nell'area Sosta prolungata dove non si sosta, movimento contrario al senso previsto, presenza in una zona in orari in cui non deve esserci nessuno. Regole semplici, dichiarate, verificabili.

Perché i metadati contano più dell’allarme

Un allarme lo si guarda quando suona. Un metadato lo si cerca quando serve. La differenza fra i due si misura il giorno in cui bisogna ricostruire una giornata di sei mesi prima: con il video soltanto sono giorni di lavoro, con i dati che descrivono ogni passaggio sono minuti. È la parte che in fase di offerta non impressiona nessuno e che dopo due anni è l’unica che viene usata tutti i giorni.

Su questa pagina non pubblichiamo il nome del committente, l’ubicazione degli impianti, il numero e la posizione degli apparati, né le procedure del presidio. Non per riservatezza commerciale: perché sono informazioni che, messe insieme, servono solo a chi vorrebbe aggirarle.

Il quadro normativo

Un sito nucleare, anche in disattivazione, ricade fra i soggetti essenziali della direttiva NIS2. Questo sposta il baricentro: non basta che l’impianto di sicurezza funzioni, deve essere documentato, aggiornabile e riconducibile a un fabbricante che risponda delle proprie vulnerabilità.

NIS2Soggetti essenziali, decreto legislativo 138 del 2024: gestione del rischio, notifica degli incidenti, sicurezza della catena di fornitura
Cyber Resilience ActDistinta dei componenti software per ogni versione di firmware, notifica delle vulnerabilità sfruttate entro ventiquattro ore
CVE Numbering AuthorityAssegniamo e pubblichiamo noi i CVE dei nostri prodotti, unica azienda italiana accreditata sotto ENISA Root
Regolamento sull’intelligenza artificialeClassificazione e analisi dichiarate, sorveglianza umana effettiva, registrazione degli eventi, nessun riconoscimento biometrico
GDPRTarghe e immagini di persone trattate con base giuridica, tempi di conservazione definiti e accesso limitato
ISO/IEC 27001Sistema di gestione della sicurezza delle informazioni certificato da ente terzo

Perché è diverso da un impianto qualunque

Su un sito industriale la telecamera si sostituisce quando smette di funzionare. Qui la sostituzione è un procedimento: va giustificata, autorizzata, eseguita da personale abilitato in aree con vincoli di accesso. Per questo la scelta degli apparati pesa più del solito, e pesano soprattutto due cose: che il fabbricante continui a pubblicare aggiornamenti per tutta la vita dell’impianto, e che ci sia qualcuno in Europa a cui chiedere conto di una vulnerabilità.

È la ragione per cui, su questo tipo di sito, il nostro ruolo di CVE Numbering Authority conta più della scheda tecnica del sensore.

Parliamone in riservatezza

Se presidi un sito soggetto a NIS2 e devi documentare quello che installi, scrivici o chiamaci. Le valutazioni su impianti di questo tipo non si fanno per posta elettronica: si fanno di persona, e con un accordo di riservatezza firmato prima.

Contattaci Il portale di conformità
GVision Italia è GeoVision Italia: immettiamo sul mercato europeo i sistemi GeoVision e ne rispondiamo, come unica azienda italiana accreditata CVE Numbering Authority sotto ENISA Root.